Un computer di legno per chi rispetta l'ambiente!

Un computer di legno per chi rispetta l’ambiente!

Ciao a tutti, oggi vi riporto una notizia di un paio di giorni fa, che farà piacere a tutti coloro che amano e rispettano l’ambiente.

La società irlandese Iameco, nota per la produzione di prodotti informatici con materiali ecologici (Il nome stesso deriva dall’espressione “I am eco”) ha annunciato niente di meno che la produzione di un computer portatile di legno!

Si, avete capito bene! Un notebook che, come riportato dalla Iameco stessa, si propone di essere un vero amico dell’ambiente ed è pensato per ridurre al minimo i rifiuti. Infatti, sappiamo bene che quando un computer giunge al termine del suo ciclo di vita e si è costretti a dismetterlo, gran parte del materiale che lo compone non può essere riciclata e diventa inquinante per l’ambiente.

Computer portatile di legno Iameco

Ebbene, con questo portatile è possibile usufruire dei benefici della tecnologia con il minimo impatto sull’ambiente!

Costituito da una scocca in legno di acero e faggio, il notebook in questione è anche composto da eco-plastiche per le parti che necessariamente prevedono l’impiego di materiale isolante ed è progettato in maniera modulare. Ciò consente di effettuare aggiornamenti all’hardware per prolungare la vita del prodotto. In quest’ottica, la Iameco dichiara un ciclo di vita medio di circa 10 anni.

Inoltre, dal ciclo produttivo sono stati eliminati materiali fortemente inquinanti come il mercurio, il piombo, il PVC e così via…

Anche dal punto di vista delle prestazioni, il notebook non è male. Questa è la configurazione riportata sul sito della Iameco (link ufficiale: http://www.iameco.com/d4r/overview/):

  • Scheda madre con bus da 800Mhz a 1300Mhz (adatta ad ospitare processori Intel i3, i5 e i7);
  • Hard disk SSD (in diversi tagli);
  • Memoria DDR con processo costruttivo a 30nm.

Che dire, è sicuramente una interessante novità, esteticamente anche molto gradevole (almeno dalle immagini), da tenere in considerazione come punto di partenza per un’evoluzione tecnologica che abbia un impatto meno negativo sul nostro ecosistema e che diventi sempre più ecologicamente sostenibile.

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