Tag file

Come recuperare files persi con EaseUS Data Recovery Wizard

Vi è mai capitato di perdere dei dati salvati su un hard disk, o su una memoria USB?

Vi è mai capitato di cancellare per errore dei files o di formattare un’intera memoria di massa e di accorgervi, successivamente, che essa conteneva dei documenti importanti?

Ecco la buona notizia: Spesso è possibile riuscire a recuperare i dati persi! Infatti, esistono diversi metodi e diversi software per il recupero di dati, che vi consentono di ottenere nuovamente i files che oramai avevate dato per distrutti.

In particolare, in questo post parleremo di un software che ho provato personalmente, chiamato EaseUS Data Recovery Wizard. Ecco il mio test sul campo, riassunto in un video:

Iscriviti al canale Youtube TravaMix  Dai un mi piace alla pagina Facebook

Il software si presenta in una forma piuttosto elegante e mi ha molto soddisfatto, al punto da decidere di pubblicare questo video sul canale TravaMix (su Youtube).

L’applicazione si presenta come un semplice Wizard e si è rivelata molto semplice da utilizzare. Nel complesso, credo che questo software si sia comportato più che bene nel recupero di questi files. E’ un software preciso, semplice da usare, ed efficace. E mi è sembrato anche più veloce di altre applicazioni analoghe, provate direttamente in altre occasioni.

Ulteriori punti a suo favore sono:

  • il fatto che si tratta di un’applicazione che gira sia sotto Windows, che sotto Mac OS;
  • il fatto che il suo uso non preclude in caso di fallimento, il ricorso ad altre soluzioni molto più costose;
  • il fatto che vi è la possibilità di salvare i risultati dell’analisi, per effettuare un recovery successivo.

Sul sito del produttore (https://www.easeus.com o https://it.easeus.com per la versione tradotta in italiano) è disponibile anche una versione trial, che ci permette di avere un assaggio delle funzionalità.

In definitiva, lo suggerisco caldamente a tutti coloro che si trovano in difficoltà per files cancellati o dischi formattati.

Tag, , , , , , , , , , , , , , ,

Pillole Linux: usare la BASH e SED per inserire una riga nel bel mezzo di un file!

Oggi vediamo come inserire, con i comandi che Linux ci mette a disposizione, una riga nel bel mezzo di un file, prima o dopo un particolare contenuto. Per fare ciò, utilizziamo il comando sed.

Supponiamo di avere un file di testo (file.txt) con il seguente contenuto:

topolino
pippo
pluto
gamba di legno

Vogliamo inserire una riga con la scritta “clarabella” subito dopo la riga “pippo“. Ecco il comando sed da utilizzare:

sed "/pippo/aclarabella" file.txt

Questo comando utilizza le “espressioni regolari” per trovare la riga “pippo” (“/pippo/”).

La lettera “a” posta dopo la seconda slash “/”, indica a sed di aggiungere la scritta che segue dopo la riga “pippo” (“a” = append).

Infine, file.txt è il file di input. Il comando sed invia il risultato sullo standard output. Se vogliamo salvare il nuovo file, possiamo utilizzare il seguente comando:

sed "/pippo/aclarabella" file.txt > file_modificato.txt

Con sed possiamo anche inserire del contenuto PRIMA della riga “pippo“. Basta sostituire la lettera “a” con la “i” (insert, o prepend):

sed “/pippo/iclarabella” file.txt > file_modificato.txt

Inoltre, possiamo aggiungere più righe o un intero file, utilizzando la lettera “r”:

sed ‘/pippo/r righe_da_aggiungere.txt’ file.txt > file_modificato.txt

Happy BASH!

Tag, , , , , , , ,

Pillole Linux: Come montare un’immagine disco creata con il comando dd

Quando si amministra una macchina con Sistema Operativo Linux, capita spesso di dover creare un’immagine completa di un disco. Tale operazione può rivelarsi necessaria, ad esempio, per effettuare un backup completo del computer, o per trasferire i propri dati da una macchina ad un’altra, senza preoccuparsi di come essi siano strutturati all’interno del file-system.


Un’immagine di questo tipo, viene creata solitamente da terminale con il comando “dd” di linux, in questo modo:


(copia di una singola partizione di un disco)
dd if=/dev/sda1 of=immagine_partizione.img bs=1024

(copia di un disco con tutte le sue partizioni)
dd if=/dev/sda of=immagine_disco.img bs=1024

Successivamente, può essere necessario voler montare l’immagine creata con il comando “dd”.

In questo caso, se abbiamo copiato soltanto una partizione (primo esempio), possiamo montarlo direttamente con il comando seguente:

mount -o loop immagine_partizione.img  /directory/di/montaggio/

Invece, se abbiamo effettuato l’immagine dell’intero disco (secondo esempio), dobbiamo indicare al comando “mount” un offset da utilizzare per il montaggio. Per farlo, dobbiamo preliminarmente visualizzare la tavola delle partizioni e vedere il punto di partenza della partizione. Otteniamo tale informazione in questo modo:


fdisk -ul immagine_disco.img


Il punto di partenza della partizione di nostro interesse è indicato dal numero situato sotto la colonna “start”.

Tale numero indica il settore di partenza della nostra partizione. Poiché ogni settore (blocco del file system) è grande 512 bytes, per la determinazione dell’offset dobbiamo ricorrere alla seguente formula:


offset = start * 512


Pertanto, una volta ottenuto il valore dell’offset, dobbiamo utilizzare il seguente comando:


mount -o loop,offset=<offset calcolato con la formula> immagine_disco.img /directory/di/montaggio/



MD5SUM – File integrity check sotto Linux

Ciao a tutti!

Oggi parliamo di integrity check sui files e di un metodo semplice semplice per realizzarla sotto Linux, grazie al comando MD5SUM.

L’integrità dei files è un aspetto che riveste importanza fondamentale! In particolare, la necessità di garantire la certezza che i propri files non siano modificati da agenti esterni e/o da software al di fuori del nostro controllo assume un ruolo determinante in diversi contesti.

Ad esempio, pensate alla possibilità di riconoscere i files modificati da un virus e/o da una backdoor. Oppure, ancora, pensate alla necessità di garantire l’integrità dei files di backup di un server, da utilizzare in caso di danneggiamento di quest’ultimo. Si potrebbero fare tanti altri esempi, ma il succo è sempre lo stesso: adottare tutte le misure per essere certi che i nostri files non siano cambiati.

Sotto Linux esiste un metodo semplicissimo per realizzare l’integrity check sui files: il comando md5sum. Per conoscerne le opzioni, basta digitare, da terminale, il comando seguente

man md5sum

L’utilizzo più semplice è il seguente:

md5sum  nomefile  >  nomefile.md5.txt

Questo comando genera l’hash MD5 dal file chiamato “nomefile” e lo inserisce nel file “nomefile.md5.txt”.

Per verificare, in seguito, che il file “nomefile” non sia stato modificato, basta digitare:

md5sum -c nomefile.md5.txt

Nella maggior parte dei casi, può essere più utile effettuare un controllo ricorsivo di tutti i files (e di tutte le sottodirectories) contenuti all’interno di una directory. Il comando md5sum non presenta una opzione per l’analisi ricorsiva delle directories, perciò bisogna chiedere aiuto al comando find. Ecco di seguito il comando da lanciare, dopo esserci posizionati nella cartella per la quale vogliamo il controllo di integrità:

find . -name ‘*’ -exec md5sum {} > file.md5.txt ;

In tal modo, facciamo si che il comando find rilevi i nomi di tutti i files all’interno della cartella corrente e che esegua (opzione exec), per ognuno di essi, il comando “md5sum nomefile >> file.md5.txt”.

Per la verifica, infine, basterà come al solito il comando “md5sum -c file.md5.txt”.

Fatto! Vi aspettavate qualcosa di più complesso? Ragazzi, non tutto ciò che è Linux, è complesso… 😉

[tags]md5sum, integrity, check, linux, find, comando, terminale, integrità, file, ilbloggatore, bloggatore, space4tutorial[/tags]

Tag, , , , , , , , , , ,