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Il mondo dei documenti: Cosa sono, come valutarli e organizzarli (Manuali Laterza)

A tutti i lettori, oggi presento Il mondo dei documenti: Cosa sono, come valutarli e organizzarli (Manuali Laterza), disponibile sul sito di Amazon.

Il mondo dei documenti: Cosa sono, come valutarli e organizzarli (Manuali Laterza)

 

Titolo: Il mondo dei documenti: Cosa sono, come valutarli e organizzarli (Manuali Laterza)

Autore: Riccardo Ridi

N. di pagine: 215

Edizione: Editori Laterza (1 febbraio 2010)

Lingua: Italiano

Prezzo: EUR 13,99

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Descrizione:

È possibile organizzare le informazioni senza tentare di manipolare chi le utilizzerà? Ed è possibile decifrarle senza essere manipolati? Probabilmente no, perché ogni classificazione implica delle scelte, ma questo libro aiuta a ridurre al minimo entrambi i rischi, svelandoci i concetti, i valori, le istituzioni e le professioni che regolano il mondo dell'informazione e della documentazione.

 

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Architettura dell’informazione: Trovabilità: dagli oggetti quotidiani al Web (Apogeo Saggi)

Ciao a tutti voi!

Vi presento il libro Architettura dell'informazione: Trovabilità: dagli oggetti quotidiani al Web (Apogeo Saggi), acquistabile ad un prezzo conveniente su Amazon.

Architettura dell'informazione: Trovabilità: dagli oggetti quotidiani al Web (Apogeo Saggi)

 

Titolo: Architettura dell'informazione: Trovabilità: dagli oggetti quotidiani al Web (Apogeo Saggi)

Autore: Luca Rosati

N. di pagine: 185

Edizione: Apogeo (20 ottobre 2010)

Lingua: Italiano

Prezzo: EUR 9,99

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Descrizione:

Quarta:Avete mai sperimentato la frustrazione che deriva dall’incapacità di trovare quello che state cercando? Vi siete sentiti disorientati tra gli scaffali di un nuovo ipermercato, o tra le pagine di un sito web? Se la risposta è “sì”, allora forse questo libro fa per voi, perché qui si discute di come mettere ordine.

Mettere ordine per trovare cose, artefatti (fisici o digitali), informazioni.Non è un libro per tecnici, o per chi è alla ricerca di soluzioni preconfezionate, ma questo non vuol dire che non sia un libro pratico, perché insegna a pensare, o meglio a comprendere le strutture, gli strumenti, in definitiva le architetture che stanno dietro a sistemi informativi che funzionano, che non disorientano ma appaiono subito chiari, percorribili, senza dover perdere tempo a imparare nuovi modelli di utilizzo.

In quest’ottica la trasversalità di molti concetti di architettura dell’informazione diventa una necessità a cui il designer (sia esso architetto, webmaster, artigiano...) non può sottrarsi.Un testo “agile”, scritto senza mai perdere di vista il bisogno di coerenza di sistemi informativi e relative interfacce, requisito base affinché la circolarità dell’informazione si traduca in pratica, affinché da conoscenza l’utente possa facilmente arrivare a “nuova conoscenza”...

Il mio concetto di architettura abbraccia l’intero ambiente della vita umana– William MorrisAletta sinistra:Un famosissimo proverbio cinese suggerisce che, se regali un pesce a un uomo affamato, lo fai felice per un giorno, ma se gli insegni a pescare lo fai felice per tutta la vita.Ora, non so se Luca Rosati, con questo libro, possa farci felici per tutta la vita (temo di no), ma indubbiamente ci insegna a pescare o, fuor di metafora, a mettere ordine non solo nei siti web, ma anche in un supermercato e, forse, persino nella nostra stanza (la mia sarebbe un ottimo terreno di test: ci devo provare, poi vi racconto).Interessante è rendersi conto che, per mettere ordine, è fondamentale porre in discussione la nostra idea dell’ordine, concedersi il lusso dell’incoerenza, per arrivare a nuove forme di coerenza, più utili al nostro scopo.

In fondo, “coerente” e “coeso” hanno la stessaradice e non è certo un caso...Non fatevi prendere dal panico: è tutto molto più logico e intuitivo di come sembra a prima vista.

L’abbiamo sempre saputo, solo che non sapevamo di saperlo.I fan della tecnica, delle sigle, dei decaloghi odieranno questo libro, proprio perché è un libro intelligente, una visione di largo respiro, con ottime basi teoriche.

Tuttavia è tutt’altro che un testo teorico.

Anzi: è un testo estremamente pratico, formativo...

anche se la pratica sta nel fornire gli strumenti per pensare le classificazioni e non una serie di esempi precotti.È inquietante e rilassante allo stesso tempo.Dalla prefazione di Sofia PostaiAletta destra:Luca Rosati, Laurea in Lettere e Master in Tecnologia e Comunicazione Multimediale, è uno dei più apprezzati architetti dell’informazione italiani.

Con questo ruolo ha coordinato progetti internet e intranet per importanti clienti nazionali, per piccole e medie imprese e per la pubblica amministrazione.

Insegna Architettura dell’Informazione e Interazione Uomo-Computer all’Università per Stranieri di Perugia, e in diversi master universitari.

Inoltre svolge formazione per aziende e pubblica amministrazione.

È coautore dei volumi: Organizzare la conoscenza (Tecniche Nuove 2006); Rete Pubblica (Guerra 2007); Web 2.0 (Il Sole 24 Ore 2007).

Con Federica Venier ha curato il volume Rete Retorica (Guerra 2005).

 

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Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzare

Ciao a tutti voi!

Vi presento il libro Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzare, acquistabile ad un prezzo conveniente su Amazon.

Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzare

 

Titolo: Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzare

Autore: Shirky Clay, F. Fasce

N. di pagine: 248

Edizione: Codice Edizioni (21 luglio 2010)

Lingua: Italiano

Prezzo: EUR 9,99

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Descrizione:

Il successo delle moderne tecnologie disponibili sulla rete (blog, wiki e l'intero ecosistema web 2.0) sta mutando radicalmente il nostro panorama produttivo e sociale.

I nuovi modelli aggregativi, basati sul coinvolgimento diffuso e la condivisione della conoscenza hanno messo in crisi le tradizionali forme organizzative, primi fra tutti i media, spogliati del loro ruolo di selezionatori e diffusori dell'informazione.

La possibilità di pubblicare e condividere velocemente informazioni sta però generando effetti soprattutto sociali.

La facilità di coordinamento e azione collettiva propria di questo nuovo paradigma, se da una parte favorisce la produzione di valore con uno sforzo apparente minimo - un esempio lampante è Wikipedia - dall'altra apre però a possibili distorsioni, insidiando le tradizionali forme organizzative, diminuendo il potere delle istituzioni e togliendo, in ultimo, alla società il potere di contrastare comportamenti devianti di gruppo.

Shirky si muove attraverso i chiaroscuri della rivoluzione digitale, tra le possibilità delle piattaforme emergenti e le prossime crisi dei processi e delle relazioni, tratteggiando le linee future di una rivoluzione che è solo agli inizi.

 

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