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Installare e configurare un server RADIUS su Ubuntu Linux: pubblicata la Video Guida

Ciao a tutti Travamixiani,

dopo aver visto l’interesse di molti di voi verso un post inerente l’Installazione e la Configurazione di un Server Radius su Linux Ubuntu, scritto diverso tempo fa, ho deciso di pubblicare anche un video, che cerca di spiegare al meglio e di illustrare i passaggi per la preparazione di un Server RADIUS in grado di autenticare gli utenti della nostra rete locale per permettergli di accedere a determinati servizi.

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Come sempre, sono in arrivo anche altri nuovi video! Perciò, stay tuned!

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Installare e configurare un server RADIUS su Ubuntu in 10 minuti

Ciao a tutti!

Come molti di voi sanno, il sito web https://www.travagliante.com non è soltanto il mio blog personale, ma anche un angolo che utilizzo per prendere appunti, uno strumento che mi permette di riportare le mie esperienze personali e che mi permette di “prendere nota” di attività che possono essere più o meno complesse e che possono portare ad una efficace configurazione di PC, di server o di dispositivi mobili.

Questa volta, voglio riportare in queste pagine alcuni brevi passaggi da seguire per installare e configurare un server con Ubuntu Linux in grado di svolgere le funzioni di un server RADIUS.

A cosa può servire un server RADIUS? Un server RADIUS si occupa di gestire l’autenticazione, a livello remoto, di utenti che devono accedere e utilizzare determinate risorse di una rete informatica. In passato, un server RADIUS veniva utilizzato soprattutto per autenticare gli utenti che si collegavano alle reti aziendali mediante una connessione in dial-up (con un modem). Attualmente, invece, un server RADIUS può essere utile per gestire le autenticazioni ad una rete (ad esempio, una rete wi-fi, un determinato servizio di networking, ecc.) e per stabilire gli opportuni privilegi, in base ad un nome utente e ad una password.

La funzione di server RADIUS può essere svolta da un dispositivo di rete specifico (ad esempio, un appliance firewall), oppure da un server Linux.

Dopo questa premessa, vediamo i passaggi da completare per installare e configurare un server RADIUS utilizzando Linux Ubuntu. La versione di Ubuntu da me utilizzata è la 16.04, ma certamente qualsiasi versione recente va bene.

Aggiornamento del 12 novembre 2018

Per chi ama i video, vi avviso che ne ho appena pubblicato uno su Youtube, che mostra i passaggi illustrati in questo post:

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Iniziamo:

1. Installare i packages necessari per il server RADIUS. Con Ubuntu, utilizziamo il software FreeRADIUS

apt-get install freeradius
apt-get install freeradius-ldap

2. configurare le informazioni inerenti il dispositivo che dovrà interrogare il server radius, per verificare l’autenticazione

Infatti, il server RADIUS accetterà le richieste di autenticazione esclusivamente da tale dispositivo (es.: un access point nel caso di una rete wireless, o un altro apparato di rete, ecc.). Per configurare le informazioni sul dispositivo, dobbiamo modificare il file /etc/freeradius/clients.conf

vi /etc/freeradius/clients.conf

In coda al file, inseriamo le seguenti righe, avendo cura di sostituire <IP del dispositivo> con l’indirizzo del dispositivo che si occuperà di accedere al server RADIUS, <password segreta> con una password da utilizzare per l’accesso alle informazioni RADIUS e <denominazione apparato> con un nome che ci permetta di identificare al meglio il dispositivo:

client <IP del dispositivo> {
secret = <password segreta>
shortname = <denominazione apparato>
nastype = other
}

ad esempio, nel caso in cui abbiamo un access point wireless con IP 192.168.0.1 che deve fare l’autenticazione al server RADIUS, utilizzando la password miapassword (che inseriremo successivamente nella pagina web di amministrazione dell’access point stesso), avremo qualcosa di molto simile a:

client 192.168.0.1 {
secret = miapassword
shortname = accesspoint1
nastype = other
}

3. aggiungere al server gli utenti che effettueranno l’autenticazione RADIUS

adduser utente1

adduser utente2

4. aggiungere gli stessi utenti alla configurazione RADIUS

vi /etc/freeradius/users

Precisamente, aggiungere al file users, in coda (avendo cura di sostituire <password utente 1> e<password utente 2> con le rispettive password degli utenti 1 e 2:

utente1 Cleartext-Password := <password utente 1>

utente2 Cleartext-Password := <password utente 2>

5. riavviare il servizio FreeRADIUS:

service freeradius restart

A questo punto, il server RADIUS è funzionante e accetta richieste di autenticazione dal dispositivo configurato all’inizio. Per leggere il log del servizio, utilizziamo il file /var/log/freeradius/radius.log:

cat /var/log/freeradius/radius.log

Invece, per effettuare un test, possiamo utilizzare l’apposita utility radtest, nella forma radtest utente1 <password utente 1> localhost 0 <password segreta> -x:

radtest utente1 password_utente_1 localhost 0 password_dispositivo -x

Per far partire il servizio RADIUS in modalità debug (per avere maggiori informazioni nel file radius.log):

freeradius -X

Fatto! Penso di aver scritto tutto. Per qualsiasi eventuale dubbio, non esitate a contattarmi.

Ciao a tutti! Al prossimo articolo!

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Linux Ubuntu per l’uso desktop (Pro DigitalLifeStyle)

L'ebook Linux Ubuntu per l'uso desktop (Pro DigitalLifeStyle) è disponibile su Amazon.

Linux Ubuntu per l'uso desktop (Pro DigitalLifeStyle)

 

Titolo: Linux Ubuntu per l'uso desktop (Pro DigitalLifeStyle)

Autore: Alessandro Di Nicola

N. di pagine: 297

Edizione: Edizioni FAG; 2 edizione (30 agosto 2011)

Lingua: Italiano

Prezzo: EUR 17,99

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Descrizione:

Linux è ormai arrivato sulle scrivanie di molti utenti comuni, oltre ad essere installato in un gran numero di dispositivi elettronici.

Il merito è anche di Ubuntu, una distribuzione ormai celebre, facile da usare e dalla diffusione pervasiva: gli strumenti per l'amministrazione del sistema sono semplici e coerenti, anche nell'interfaccia l'installazione consta di pochi passaggi elementari e l'ambiente grafico è funzionale e confortevole.

Anche il parco software fornito con l'installazione di base è ricco ma, allo stesso tempo, non pletorico.

Con la release 10.10.

nome in codice Maverick Meerkat, Linux Ubuntu ha raggiunto nuovi traguardi in termini di facilità di installazione del sistema e complessiva semplicità d'uso.

Questo libro costituisce una guida chiara ed esaustiva all'utilizzo di Linux Ubuntu in ambito desktop, dalla fase di installazione sull'hard disk fino all'ottimizzazione capillare del sistema.

 

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[ubuntu][linux]Appunti PHP – Abilitare le funzioni IMAP, POP3-SSL e IMAP-SSL su Apache e Ubuntu

La configurazione di default del PHP su Ubuntu non prevede l’uso delle funzioni relative alla gestione delle caselle email di tipo IMAP.

Di conseguenza, non è possibile implementare codice che legga una casella IMAP, come pure caselle Gmail, che notoriamente utilizzano protocolli più sicuri, come IMAP-SSL (IMAPS) e POP3-SSL (POP3S).

Per questo motivo, cosa possiamo fare quando, utilizzando il linguaggio PHP, le funzioni IMAP (es.: imap_open()) danno errori come il seguente?

“Fatal error: Call to undefined function imap_open()”

Se abbiamo la necessità di implementare funzioni per l’accesso a caselle email di questo tipo, dobbiamo installare la libreria php5_imap.

Su Ubuntu, da terminale, digitiamo i comandi che seguono (come amministratore):

apt-get install php5-imap
cp /etc/php5/conf.d/imap.ini /etc/php5/mods-available/
php5enmod imap
service apache2 restart

Fatto questo, potremo utilizzare tutte le funzioni per l’accesso alle caselle di posta del tipo indicato.





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deb32to64: convertire i pacchetti Ubuntu a 32bit

Questo è un articolo flash per segnalarvi l’esistenza di un tool realizzato da quelli del BilleraGroup per consentire la conversione dei pacchetti .DEB (utilizzati con Linux Debian o con Ubuntu) da 32bit a 64bit.

Infatti, quante volte capita di voler installare un pacchetto e di non trovare la versione a 64 bit, bensì soltanto quella a 32 bit?

Questo software, scaricabile al link http://buc.billeragroup.net/?page_id=15 risolve il problema.

Ciao a tutti!

PS: Quando dico che questo è un articolo FLASH, dico sul serio!!! 🙂

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Trasformiamo Windows Xp in Ubuntu

Ecco un “trucchetto” divertente per chi vorrebbe provare Linux, ma ha paura di lasciare Windows. Certo, potrebbe scegliere altre vie, molto più efficaci (che so, magari un live CD?), ma magari vuol soltanto farsi bello davanti agli amici… Precisiamo che l’articolo non vi permetterà di trasformare Windows nella sostanza e nelle funzionalità, bensì soltanto di cambiare, nei limiti del possibile, il suo aspetto esteriore… ma se volete provare Linux, il modo più semplice è avviare il PC con un Live CD, il modo migliore è quello di installarlo! 😉

L’articolo è tratto dal blog di T4n|n0 Ru|3z, che invito a visitare.

Livello: base

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Ubuntu Gutsy Tribe 2, prova su pendrive USB

Questo articolo è tratto dal blog di Antonio Doldo. Adesso tocca a voi provare, magari in poco tempo potreste crearvi la vostra distribuzione personalizzata con i vostri programmi preferiti, da avere sempre al seguito…

Livello: Medio/Avanzato

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